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Chi deve controllare il green pass nei luoghi di lavoro?
22 Set 2021 19:11

  • Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il decreto legge sull’obbligo del Green Pass nei luoghi di lavoro.
  • Il DL prevede che le verifiche del possesso del green pass siano a carico del datore di lavoro.
  • Previste sanzioni pecunarie sia per il lavoratori che per i datori di lavoro.

Oggi, mercoledì 22 settembre 2021, è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il decreto legge che istituisce l’obbligo del Green Pass sui luoghi di lavoro pubblici e privati, che entrerà in vigore da venerdì 15 ottobre 2021, fino al 31 dicembre 2021, che al momento è il termine previsto dello stato di emergenza.

Nel dettaglio, i datori di lavoro pubblici e privati sono tenuti a verificare il rispetto degli obblighi di green pass per l’ingresso al lavoro nella Pa. Il controllo viene effettuato anche sui soggetti che svolgono formazione o volontariato.

Entro il 15 ottobre i datori di lavoro dovranno, quindi, definire le modalità operative per l’organizzazione delle verifiche, anche a campione, e individueranno i soggetti incaricati dei controlli al momento dell’accesso al lavoro e delle contestazioni delle violazioni.

Sono previste sanzioni pecunarie sia per i lavoratori senza il green pass (tra i 600 e i 1.500 euro, comprese le conseguenze disciplinari previste dai diversi ordinamenti di appartenza) sia per i datori di lavori che non abbiano verificato il rispetto delle regole e che non abbiano predisposto le corrette modalità di verifica (tra i 400 e i 1.000 euro).

Infine, l’obbligo di possedere e di esibire, su richiesta, il certificato verde è necessario per accedere ai luoghi di lavoro. I controlli, pertando, dovranno essere effettuati ‘prioritariamente’ all’accesso ma potranno essere effettuati anche a campione.


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