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Come firmare per chiedere il referendum contro il green pass?
20 Set 2021 20:08

  • Al via dal 18 settembre 2021 la raccolta firme per il referendum per l’abrogazione del green pass.
  • L’obiettivo è 500mila firme.
  • Da chi è composto il comitato organizzativo e quali sono i requisiti referendari proposti.

Sabato 18 settembre 2021 è stata avviata la raccolta delle firme per indire un referendum per l’abrogazione delle norme sul Green Pass, il certificato vaccinale.

IL COMITATO ORGANIZZATIVO

Sul sito del comitato promotore si legge che “il referendum abrogativo delle disposizioni legislative in materia di Green Pass [..] è il primo referendum ideato, organizzato e promosso da studenti universitari e da comuni cittadini, sulla base di risorse intellettuali, culturali, professionali e finanziarie offerte dai promotori stessi e dalla società civile”.

Il comitato organizzativo è costituito dall’avv. Olga Milanese (avvocato del Foro di Salerno), dal prof. Luca Marini (docente di diritto internazionale alla Sapienza di Roma, già vice presidente del Comitato nazionale per la Bioetica), dal prof. Francesco Benozzo (docente di filologia romanza all’Università di Bologna e responsabile scientifico di centri di ricerca internazionali di antropologia, linguistica e consapevolezza civica).

Il comitato dei garanti, invece, è formato dal prof. Paolo Sceusa (presidente emerito di sezione della Corte di Cassazione e fondatore della Scuola superiore di diritto e protezione dei minori; dal prof. Ugo Mattei (docente di diritto civile all’Università di Torino); dal dott. Carlo Freccero (giornalista, già consigliere di amministrazione della RAI; dal prof. Alberto Contri (Past president della Fondazione Pubblicità Progresso e docente di comunicazione sociale).

I QUESITI REFERENDARI

Quattro i quesiti referendari che, se si vuole, si possono sottoscrivere.

QUESITO 1: “Volete che sia abrogato il DECRETO-LEGGE 22 aprile 2021, n. 52 (Misure urgenti per la graduale ripresa delle attività economiche e sociali nel rispetto delle esigenze di contenimento della diffusione dell’epidemia da COVID-19) convertito con modificazioni dalla L. 17 giugno 2021, n. 87, limitatamente all’art. 9 (Certificazioni verdi COVID-19) e successive modifiche ed integrazioni?”.

QUESITO 2: “Volete che sia abrogato il Decreto-Legge 23 luglio 2021, n.105, (Misure urgenti per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da COVID-19 e per l’esercizio in sicurezza di attività sociali ed economiche)?”.

QUESITO 3: “Volete che sia abrogato il DECRETO-LEGGE 6 agosto 2021, n. 111 (Misure urgenti per l’esercizio in sicurezza delle attività scolastiche, universitarie, sociali e in materia di trasporti)?”.

QUESITO 4: “Volete che sia abrogato il DECRETO-LEGGE 10 settembre 2021, n. 122 (Misure urgenti per fronteggiare l’emergenza da COVID-19 in ambito scolastico, della formazione superiore e socio sanitario-assistenziale.)?”.

COME FIRMARE

Si può sottoscrivere la raccolta firmaria in maniera digitale – qui tutto il necessario, con i moduli e la guida – o fisicamente presso i tavoli e altri punti di raccolta che vengono aggiornati di volta in volta sul sito dei promotori.

REFERENDUM INCOSTITUZIONALE?

Il Green Pass, come la vaccinazione obbligatoria, “potrebbe essere ritenuta legge a contenuto costituzionalmente vincolato o comunque costituzionalmente obbligatoria, in quanto necessaria all’interesse della salute della collettività, la cui tutela è imposta dall’articolo 32 della Costituzione. Se così fosse ritenuto dalla Corte costituzionale, l’eventuale richiesta referendaria di abolizione del Green Pass sarebbe inammissibile”.

Così all’Adnkronos Francesco Saverio Marini, costituzionalista e professore di Diritto pubblico all’università di Tor Vergata che ha commentato: “la mera abrogazione del Green Pass, in assenza di una disciplina sostitutiva, rischierebbe di tramutarsi in un liberi tutti, rispetto al quale potrebbe porsi un problema di costituzionalità della normativa di risulta che esce dal Referendum”.

“Il Referendum è senza dubbio uno strumento utilissimo per la democrazia, ma ha limiti strutturali – ha spiegato Marini – Con il Referendum non si riuscirebbe, ad esempio, ad introdurre in luogo del Green Pass gratuità per tutti dei tamponi. Ci si limita ad abrogare una norma esistente, senza alternative. Si potrebbe, allora ritenere che il legislatore per tutelare la salute collettiva debba necessariamente prevedere qualche misura di prevenzione della diffusione del virus e, in questa prospettiva, la certificazione verde o la vaccinazione obbligatoria potrebbero considerarsi leggi costituzionalmente imposte o, quantomeno, obbligatorie. Siamo nell’ambito delle interpretazioni ma certamente la Corte costituzionale dovrà interrogarsi anche su questi profili nel valutare l’ammissibilità di eventuali richieste referendarie sul Green Pass”.


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