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Come funziona il bonus idrico? Come si richiede e fino a quando?
06 Ott 2021 19:36

Il bonus idrico è una misura inserita nell’ultima Legge di Bilancio per incentivare il risparmo di acqua all’interno delle abitazioni. Infatti, il decreto attuativo è stato firmato dal Ministero della Transizione Ecologica, guidato da Roberto Cingolani.

Il bonus sarà emesso secondo l’ordine temporale di arrivo delle istanze fino ad esaurimento delle risorse. Quindi, per ottenerlo sarà fondamentale non perdere tempo a presentare la richiesta.

Inoltre, la domanda si può presentare per un solo immobile, per una sola volta e da un solo cointestatario o titolare di diritto reale o personale di godimento.

Cosa si può fare con il bonus?

Ci sono alcuni requisiti: i rubinetti dovranno avere una portata massima pari a sei litri al minuti, i soffioni della doccia e la relativa colonna, invece, potranno arrivare a una portata di nove litri per minuto. Il bonus possono comprendere anche i lavoratori in muratura all’interno del bagno e gli interventi sui tubi posti all’interno delle pareti, nonché l’acquisto di alcni sanitari “in ceramica, con volume massimo di scarico uguale o inferiore a 6 litri e relativi sistemi di scarico, compresi le opere idrauliche e murarie collegate e lo smontaggio e la dismissione dei sistemi preesistenti”.

L’agevolazione non costituisce reddito imponibile del beneficiario e non rileva ai fini dell’indicatore della situazione economica equivalente (ISEE).

Come si ottiene il bonus?

Per ottenere il bonus bisogna presentare un’istanza su una Piattaforma accessibile dal sito del ministero della Transizione ecologica, autenticandosi con lo SPID o la Carta d’Identità Elettronica (CIE). Oltre ai dati anagrafici, bisogna anche riportare le specifiche dei tecniche di cosa installato in bagno o in cuina e deve essere allegata copia della fattura o della documentazione commerciale. Inoltre, bisognerà indicare le coordinate bancarie del conto corrente dove si vuole ricevere il rimborso.

Gli interventi inclusi con il Bonus idrico permettono di ottenere un risparmio in bolletta fino al 30% l’anno. Il risparmio è possibile grazie alle nuove tecnologie, i vecchi rubinetti, infatti, erogano fino a 12 litri d’acqua al minuto, i nuovi invece, grazie ai limitatori di apertura e agli aeratori che simulano la stessa pressione pur avendo un flusso ridotto, si limitano a fornire da 5 a 2 litri di acqua al minuto.

Attenzione a non confondere il bonus idrico con quello acqua potabile che è dedicato all’installazione di sistemi di filtraggio e mineralizzazione dell’acqua in casa o in azienda: un credito d’imposta del 50% per le spese sostenute nel 2021 per l’acquisto e installazione di depuratori.


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