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Come si forma un uragano (o un tifone o un ciclone)?
08 Set 2021 21:48

Uragano è un termine utilizzato soprattutto in Nord America per indicare un ciclone tropicale, a cui viene assegnato un nome di donna: Katrina, Nora, Ida… Uragano, poi, deriva dalla parola caraibica ‘hurican‘ che, in indigeno, indica il dio del male. Un altro modo di chiamare questo fenomeno atmosferico è tifone con particolare riferimento a quelli che si sviluppano nell’Asia orientale.

Quest’area, quindi, comincia a ‘nutrirsi’ del calore dell’acqua durante i suoi movimenti ed è, in particolare, la condensa nelle nuvole che genera sempre più calore e rende la tempesta ancora più grande.

Attenzione, però: l’uragano o il tifone, per essere chiamato così, deve determinare un vento veloce almeno 119 km/h. Da rimarcare, poi, che questi cicloni (diffuso a partire dalla metà del XIX secolo per identificare gli uragani dell’Oceano Indiano) si indeboliscono quando toccano terra perché non hanno più accesso alla loro fonte di energia.

In sintesi, quindi, un uragano è un enorme ciclone, un vortice di bassa pressione caratterizzato da fronti temporaleschi che seguono un movimento rotatorio a spirale.


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