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Cosa prevede il decreto Bollette? Chi sono i beneficiari del taglio dei costi per luce e gas?
24 Set 2021 12:45

  • Il Governo Draghi ha approvato il decreto Bollette.
  • Lo scopo è ridurre gli oneri di sistema in vista dei rincari autunnali.
  • Le nuove misure riguardano oltre 3 milioni di persone.

Il Consiglio dei ministri (CDM) ha approvato giovedì 23 settembre 2021, il decreto Bollette per ridurre gli oneri di sistema in vista dei rincari autunnali.

  • nuclei che hanno un Isee inferiore a 8265 euro annui;
  • nuclei familiari numerosi (Isee 20.000 euro annui con almeno 4 figli);
  • percettori di reddito o pensione di cittadinanza;
  • utenti in gravi condizioni di salute.

Per questi sono tendenzialmente azzerati gli effetti del futuro aumento della bolletta. Per circa 6 milioni di piccolissime e piccole imprese con utenze in bassa tensione per 26 milioni di utenze domestiche fino a 16,5 kw saranno azzerate le aliquote relative agli oneri generali di sistema.

Quanto al gas per circa 2,5 milioni di persone che beneficiano del “bonus sociale gas” sono tendenzialmente azzerati gli effetti del previsto aumento della bolletta. Per tutti gli altri utenti l’Iva oggi prevista al 10 e al 22% a seconda del consumo, è portata al 5%.

Nel dettaglio, gli effetti dell’aumento delle bollette energetiche saranno disattivati per oltre 5,5 milioni di famiglie che già beneficiano dell’intervento da 1,2 miliardi varato a giugno: come annunciato, quindi, il Governo Draghi ha approvato un decreto ad hoc da circa 3 miliardi per contenere i rincari fino alla fine dell’anno.

Durante un intervento all’assemblea di Confindustria, il presidente del Consiglio Mario Draghi ha detto: “In assenza di un intervento, nel prossimo trimestre il prezzo dell’elettricità potrebbe salire del 40%, e quello del gas del 30%. Per questo abbiamo deciso di eliminare per l’ultimo trimestre dell’anno gli oneri di sistema del gas per tutti, e quelli dell’elettricità per le famiglie e le piccole imprese. Potenziamo il bonus luce e gas per proteggere soprattutto le fasce meno abbienti”.

Si tratta di un’intervento che “ha una forte valenza sociale, per aiutare in particolare i più poveri e i più fragili”, ha spiega Draghi, sollecitando poi un’azione “anche a livello europeo, per diversificare le forniture di energia e rafforzare il potere contrattuale dei Paesi acquirenti”.


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