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Cos’è il metaverso, il nuovo obiettivo rivoluzionario di Facebook?
28 Ott 2021 18:04

Facebook ha di recente promesso la creazione di 10mila posti di lavoro per lanciarsi in una nuova avventura: il metaverso. Si tratta di un’esperienza virtuale connessa. Un mondo virtuale fittizio con lo scopo di liberarci dai vincoli fisici grazie alla realtà virtuale e aumentata.

Cosa si potrà fare nel metaverso?

Nel metaverso potremo avere un avatar, un alter ego e vivere in un mondo parallelo e virtuale. Esempio: andare in discoteca a Los Angeles, assistere a un concerto a Dubai o fare shopping a Tokyo… tutto nello stesso giorno.

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“Il metaverso è la nuova frontiera di Internet, il nuovo capitolo, una rivoluzione grande quanto l’internet mobile” (Laurent Solly, presidente di Facebook Francia).

“La qualità essenziale del metaverso sarà la presenza, la sensazione di essere davvero lì con le persone”, ha affermato il co-fondatore di Facebook Mark Zuckerberg, nonché presidente e amministratore delegato dell’azienda di Menlo Park.

Il nostro avatar, inoltre, potrebbe vestire, ascoltare e comportarsi in modo diverso dalla realtà. Come il cult Second Life ma con tecnologie molto più avanzate.

Cosa succederà nel Metaverso resterà nel Metaverso?

Sì e no. Come con l’internet classico, saranno messe in atto leggi e saranno fissati limiti in base alle giurisdizioni. Insomma, saremo sì liberi ma non troppo…

Quando comincerà il metaverso?

Il metaverso potrebbe nascere entro 5 anni, secondo Facebook.

Qual è il significato della parola metaverso?

Metaverso (in inglese Metaverse) è un termine coniato da Neal Stephenson in Snow Crash (1992), libro di fantascienza cyberpunk, descritto come una sorta di realtà virtuale condivisa tramite internet, dove si è rappresentati in tre dimensioni attraverso il proprio avatar.

Stephenson caratterizza il Metaverso come una immensa sfera nera di 65536 km (216) di circonferenza, tagliata in due all’altezza dell’equatore, da una strada percorribile anche su di una monorotaia con 256 (28) stazioni, ognuna a 256 km di distanza. Su questa sfera ogni persona può realizzare in 3D ciò che desidera, negozi, uffici, nightclub e altro, il tutto potenzialmente visitabile dagli utenti.

Quella di Stephenson è una visione futuristica dell’internet moderna, frequentata dalle fasce della popolazione medio alte ove la differenza tra le classi sociali è rappresentata dalla risoluzione del proprio avatar (da quelli in bianco e nero dei terminali pubblici, a quelli con una ottima resa 3d delle persone di classe), e dalla possibilità di accesso a luoghi esclusivi (come ad esempio il Sole Nero).


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