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Cos’è il Medicane? Come si forma? Quali conseguenze può avere?
28 Ott 2021 12:28

  • In Sicilia si teme l’arrivo del Medicane Apollo.
  • Si tratta di un uragano tipico del Mediterraneo.
  • L’ultimo fenomeno simile è avvenuto nel 2017.

Il maltempo continua a imperversare sulla Sicilia. L’aeronautica militare ha comunicato che sullo Stretto è in atto una burrasca da Est forza 7. Si teme l’arrivo del Medicane, acronimo per MEDiterranean hurriCANE, un urugano del Mediterraneo simile a quelli che si formano sugli oceani.

In Italia l’ultimo fenomeno simile è stato il ciclone Numa che, nel 2017, ha lambito le coste del Salento. Nel settembre 2020, invece, il medicane Lanos colpì le coste della Grecia con venti a 180 km/h.

Daniele Ingemi, meteorologo AMPRO (Associazione Meteo Professionisti), ha spiegato che i Medicane “sono eventi molto rari, se ne registrano circa 1 o 2 all’anno. Sono vortici che possono estendersi anche per 200km, e che rendono difficile fare previsioni”.

Per quanto concerne le conseguenze, sempre Ingemi ha detto: “Dissesto idrogeologico, esondazioni e allagamenti. Si possono formare onde altre 3 o 4 metri che, quando si abbattono sulla costa, provocano mareggiate molto difficili da sostenere per le città che si sviluppano sul mare”. Un medicane, comunque, potrebbe non arrivare a un vero e proprio stadio di uragano.

Inoltre, a differenza degli uragani, i Medicane sono fenomeni che si esauriscono in pochi giorni anziché 2 o 3 settimane.

Il Medicane è conseguenza del riscaldamento globale? Enrico Scoccimaro, esperto di eventi estremi e presidente della Fondazione Centro Euro-Mediterraneo sui cambiamenti climatici, ha affermato: “Sono diventati evidenti solo da quando disponiamo delle immagini satellitari, prima erano classificati come normali perturbazioni. Negli ultimi vent’anni ne abbiamo contati una trentina: un numero troppo limitato per fare una statistica accurata e dire se sono aumentati rispetto al passato”.

Si sa, inoltre, che i Medicane si generano tra la fine dell’estate e l’inizio di autunno. Nascono, in particolare, sulle coste africane, dove il mare arriva in questo periodo alla temperatura di 26°C per poi colpire in particolare Grecia, Sicilia e Calabria ma possono investire anche la Sardegna e il Salento, in Puglia.

Infine, per quanto concerne la formazione fisica dei Medicane, così riporta Il Meteo.net

“La formazione del medicane necessita un contributo dall’afflusso di aria fredda instabile in zone dove è invece presente, sul mare, aria calda e umida, formando una zona di bassa pressione. L’aria instabile genera così nubi convettive che iniziano a ruotare attorno al minimo depressionario, che inizia così ad auto alimentarsi, similmente agli uragani, dal processo di condensazione del vapore, tecnicamente, ‘calore latente'”.


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