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Perché fare l’ultima pipì prima di andare a letto o di uscire può essere ‘pericoloso’?
07 Ott 2021 20:45

Un’ultima pipì prima di partire? Chi non ha mai sentito o detto questa frase? Eppure… questa famosa ultima pipì, che di solito si fa prima di uscire da un posto con la toilette o di andare a letto per evitare un improvviso risveglio notturno, può essere ‘pericolosa’ secondo alcuni medici.

TikTok, infatti, non è solo un social network in cui si condividono video e si affrontano challenge (a volte di pessimo gusto o pericolose). Il social media sta diventando anche un vero e proprio luogo di prevenzione per i giovani. Ed è per questo che sempre più professionisti della salute condividono messaggi importanti. È il caso di Sabrina Baxter, terapista specializzata nel perineo, che ha voluto mettere in guardia sulle conseguenze della “piccola pipì” prima di uscire o di andare a letto.

“Se lo fai di tanto in tanto può andare bene ma la tua vescica non si riempie mai completamente. Quindi, non usa tutte le sue capacità. Costringendola a fare spesso una piccola pipì, il messaggio che diamo è che si deve svuotare quando contiene solo piccoli volumi. Nel tempo, il tuo corpo si adatta e ti invia segnali ogni volta che c’è una pressione dell’urina nella vescica, per cui dovremo optare per una sua rieducazione”, ha spiegato.

COME ALLENARE LA VESCICA A URINARE MENO SPESSO?

Quindi, poiché non si riempie mai completamente, il volume della vescica alla fine si riduce. Risultato? Con ogni piccola quantità di urina nella vescica, hai la sensazione di avere un bisogno urgente di urinare. Ora, si può allenare la vescise se il problema diventa fastiodoso. Interpellato dalla rivista Glamour, un urologo ha confermato l’avvertimento del terapeuta e ricorda che si può rieducare la vescica.

“Esistono molte tecniche per allenare la vescica ma più spesso sono dedicate a persone che soffrono di incontinenza urinaria o problemi del pavimento pelvico. Viene loro insegnato come riprendere il controllo della vescica trattenendo l’urina per un periodo di tempo determinato da un medico. I risultati sono poi visibili dopo 12 settimane di allenamento quotidiano”, ha spiegato, consigliando di iniziare solo dopo il consiglio di un professionista.


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