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Perché l’RC auto sarà obbligatoria anche per auto e moto ferme?
25 Ott 2021 17:07

Un veicolo va assicurato anche se non viene utilizzato? Sì, secondo quando votato dal Parlamento Europeo. Infatti, il mezzo deve essere coperto dalla RC Auto durante il periodo di immatricolazione attiva e di uso ai sensi dell’articolo 3, primo comma, della direttiva 2009/103/CE che sancisce:

“Ogni Stato membro adotta tutte le misure appropriate, fatta salva l’applicazione dell’articolo 5, affinché la responsabilità civile relativa alla circolazione dei veicoli che stazionano abitualmente nel suo territorio sia coperta da un’assicurazione. I danni coperti e le modalità dell’assicurazione sono determinati nell’ambito delle misure di cui al primo comma. Ogni Stato membro adotta tutte le misure appropriate affinché il contratto d’assicurazione copra anche: a) i danni causati nel territorio degli altri Stati membri, secondo la legislazione in vigore in questi Stati, b) i danni di cui possono essere vittime i cittadini degli Stati membri nel percorso che collega direttamente due territori in cui si applica il trattato allorché non esista alcun ufficio nazionale di assicurazione per il territorio percorso; in tal caso, i danni sono indennizzati nei limiti previsti dalla legislazione nazionale sull’assicurazione obbligatoria vigente nello Stato membro nel cui territorio il veicolo staziona abitualmente”.

Passando dall’astratto al concreto, chi parcheggia l’auto nel proprio cortile o in garage, in un terreno privato o in un ricovero al chiuso, dovrà ugualmente assicurare l’auto, indipendentemente che il veicolo sia messo in circolazione. L’unica eccezione è rappresentata dai mezzi che costituiscono un ‘relitto‘, cioè se privo di ruote o di motore, quindi impossibile da far circolare.

Pertanto, con tale modifica viene eliminata la limitazione dell’obbligo assicurativo alle sole aree pubbliche o aperte al pubblico. Prima della direttiva, infatti, l’RC Auto non è obbligatoria nelle aree private ma, in caso d’incidente, il proprietario deve pagare di tasca propria i danni subiti dalla vittima.

Le nuove regole, che modificano la direttiva 2009/103, comunque, non andranno in vigore subito: dopo l’adozione formale da parte del Consiglio UE e la pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale Ue gli Stati membri hanno due anni di tempo per il recepimento.

Infine, c’è una novità anche sull’obbligo della copertura assicurativa per monopattini, bici a pedalata assistita e mezzi di micromobilità elettrica: l’Unione Europea non ha intenzione di prevederlo ma la decisione spetta ai singoli Stati membri. In Italia, però, si sta decidendo in tal senso…


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