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Quale vaccino anti Covid-19 è meno efficace dopo 8 mesi?
10 Nov 2021 18:23

Uno studio condotto negli Stati Uniti d’America su 800mila pazienti mostra un calo drastico dell’efficacia dei vaccini contro il contagio da SARS-CoV-2, otto mesi dopo essere stati vaccinati. I risultati sono stati pubblicati sulla rivista Science il 4 novembre scorso. Quindi, in termini di rischio di contaggio e morte, quale vaccino protegge di meno nel corso del tempo?

Nel dettaglio, i ricercatori hanno cercato di misurare l’efficacia di diversi vaccini contro il Covid-19. Hanno raccolto e analizzato i dati di quasi 800mila veterani statunitensi della Veterans Health Administration (VHA), in un periodo dal 1° febbraio al 1° ottobre 2021. Degli 800mila partecipanti, 500mila sono stati vaccinati.

Ebbene, lo studio ha confermato che i vaccinati hanno meno probabilità di essere infettati dal coronavirus rispetto ai non vaccinati.

Inoltre, la ricerca ha mostrato anche che l’efficacia dei tre vaccini disponibili attualmente diminuisce notevolmente in pochi mesi. Infatti, otto mesi dopo aver ricevuto un ciclo vaccinale completo, la riduzione della protezione in termini di rischio di contagio è significativa ma differisce a seconda dei vaccini.

  • Vaccino di Moderna: dall’89,2% al 58%;
  • Vaccino di Pfizer-BioNTech: dall’86,9% al 43,3%;
  • Vaccino Janssen (di Johnson&Johnson): dall’86,4% al 13,1%;

Il vaccino Janssen è, quindi, il vaccino meno efficace dei 3, pochi mesi dopo l’iniezione. Ma una riduzione di quasi la metà del rischio del contagio è stata osservata anche nei vaccini di Moderna e Pfizer.

Tuttavia, i tre sieri proteggerebbero ancora bene dal rischio di morte, anche alcuni mesi dopo la vaccinazione. Per i 3 vaccini, il tasso di protezione contro il rischio di morte resta dell’81,7% per gli under 65 e del 71,6% per gli over 65.


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