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Cos’è la tromba d’aria, come nasce, cosa fare?
16 Nov 2021 14:32

Una tromba d’aria, martedì 16 novembre 2021, si è formata in mare di fronte a Marinella di Selinunte nel Trapanese, in Sicilia, e ha gettato nel panico centinaia di persone che temevano arrivasse a terra.

La tromba d’aria – come raccontato su BlogSicilia.it – si è mossa dal mare di Menfi fino a Mazara del vallo e la gente ha filmato l’evento invocando antiche litanie usate dai pescatori per farlo cessare. Contemporaneamente, sulla zona, dal mare fino all’abitato di Castelvetrano, sempre in provincia di Trapani, si è registrata una forte grandinata con chicchi molto grossi.

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Ma cos’è una tromba d’aria?

Innanzitutto, si tratta di un violento vortice d’aria a scala locale che si origina alla base di un cumulonembo (nube a forte sviluppo verticale che si genera in condizioni di instabilità atmosferica) e giunge a toccare il terreno.

Le trombe d’aria sono fenomeni meteorologici altamente distruttivi, tra tutti i vortici atmosferici quelli a più alta densità energetica o potenza sprigionata, e nell’area mediterranea rappresentano il fenomeno più violento verificabile sia pure con frequenza non elevata. Sono associati quasi sempre a temporali estremamente violenti (supercelle), possono percorrere centinaia di chilometri e generare venti anche fino a 500 km/h.

Come nasce una tromba d’aria

  • L’aria calda in salita si scontra con aria fredda e asciutta che scende verso il basso.
  • Il flusso di aria calda si espande formando una nube temporalesca.
  • I venti laterali accentuano il moto rotatorio dell’aria calda in risalita: il tornado si rafforza.

Da non confondere la tromba d’aria con la tromba marina perché hanno il loro campo d’azione sui mari.

Cosa fare in caso di tromba d’aria

  • Ricordare che oggetti e detriti cadono ma volano anche in orizzontale.
  • Stare lontani da finestre o porte esterne, aperte o chiuse che siano: non perdete tempo a cercare di aprirle o chiuderle, non serve a nulla.
  • Stare lontani in assoluto da vetri o specchi di qualsiasi tipo.
  • Cercare rifugio in cantine, o stanze più piccole possibile al piano terra: spesso è il bagno la zona più adatta, le tubature lo possono parzialmente rinforzare e la vasca da bagno è un buon riparo in caso di crolli.
  • Rannicchiarsi e coprirsi la testa con cuscini, materassi o simili.
  • Dentro i palazzi scegliere comunque scale o stanze interne, ma mai gli ascensori.
  • All’esterno la velocità di spostamento relativamente bassa della tromba d’aria consente spesso di seguirne il percorso e di evitarla specie in auto; è però possibile che si verifichino ingorghi, per il panico; in tal caso lasciare l’auto, possibilmente non sulla strada, e allontanarsi dalla strada stessa, perché le auto vengono facilmente trascinate via.
  • Cercare rifugio in edifici solidi (vedi sopra) o in fossati o zone riparate.
  • Non fermatevi sotto i ponti: possono crollare o subire danni con caduta di detriti, possono provocare ulteriori accelerazioni del vento o comunque “convogliare” detriti al loro interno.

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